Insieme per combattere il coronavirus

Chiedi al Governo di garantire un’istruzione inclusiva per un rientro a scuola sicuro e di qualità. Stai dalla parte dei bambini e dei ragazzi, Firma Ora!

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L’emergenza COVID-19 ha improvvisamente ridefinito le abitudini e gli stili di vita di tutti, a livello mondiale. In Italia, uno dei primi Paesi ad esserne colpiti, circa 10 milioni di bambine, bambini e adolescenti stanno vivendo le conseguenze negative di questa crisi.

La chiusura delle scuole, i mesi di isolamento, la limitata socialità con gli amici, le nuove regole, hanno sconvolto la loro vita. In alcuni casi i bambini hanno assistito alla malattia e alla perdita di persone vicine.
L’UNICEF è seriamente preoccupato per l’impatto della pandemia e le sue conseguenze, per questo chiede al Governo di mettere al centro dell’agenda politica i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nell’ambito dell’istruzione, così fondamentale nella vita di bambini, bambine e ragazzi, è necessario rafforzare la cooperazione tra scuole, terzo settore e comunità educanti.

Per questo l’UNICEF lavora con le Istituzioni e le altre organizzazioni per contribuire alla definizione di un piano di riapertura in sicurezza che garantisca un’istruzione inclusiva e di qualità oltre l’emergenza, con interventi personalizzati e attenti ai singoli bisogni degli studenti.

Stai dalla parte dei bambini e dei ragazzi!

I 5 punti per un’istruzione inclusiva

dei territori maggiormente colpiti dalla povertà educativa prima e dopo l’emergenza. In vista della riapertura delle scuole a settembre, oltre alla sicurezza sul piano sanitario, è necessaria una risposta coordinata per garantire a tutti i bambini, in particolare a quelli con maggiore vulnerabilità, di recuperare gli apprendimenti perduti e di continuare il percorso di studi attraverso interventi personalizzati e attenti ai singoli bisogni.
dal momento che in Italia la spesa pubblica per l’educazione è tra le più basse d’Europa. È necessario creare un piano di finanziamento a lungo termine, oltre quello straordinario per l’emergenza, affinché le nuove generazioni siano preparate e in grado di generare crescita e sviluppo per il nostro paese.
Chiediamo che sia garantita la presenza su tutto il territorio nazionale dei servizi educativi e scolastici di qualità per i bambini da 0 a 6 anni e che sia predisposta una strategia diffusa di sostegno alla genitorialità, trattandosi di un momento così delicato per lo sviluppo e la crescita di tutti.
L’UNICEF chiede che le modalità di attuazione delle linee guida siano coordinate a livello Nazionale e non delegate alle amministrazioni locali ed ai singoli istituti scolastici, in modo da favorire l'applicazione, quanto più omogenea, delle direttive. Si richiede la definizione di standard minimi e l’investimento di risorse aggiuntive a tal fine.
per tutti i bambini e i ragazzi che ne hanno bisogno. L’UNICEF chiede che venga incentivata la possibilità di usufruire di forme di sostegno psicologico di qualità, alla riapertura dei centri educativi, in tutte le scuole. È fondamentale che i centri educativi siano in grado di garantire la presa in carico dello stress e di disturbi specifici causati dell’emergenza, per favorire il benessere di ogni studente